Il workgroup

Il Culture Keys workgroup  è un team di giovani professionisti laureati in archeologia, storia dell’arte e conservazione del patrimonio culturale, che si sono riuniti allo scopo di progettare e realizzare manifestazioni culturali, didattiche, divulgative e comunicative che mirano a contribuire alla crescita culturale e civile del territorio in cui operano, oltre che a diffondere un’idea innovativa e condivisa dell’archeologia e della cultura, in linea con  i valori trasmessi dall’articolo 9 della nostra Costituzione e, in generale, del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

Le diverse esperienze formative e professionali dei vari membri del team consentono di offrire una serie attività culturali originali e in costante aggiornamento, in grado di rispondere alle domande provenienti da pubblici differenti, sia per età che in termini di interessi. Questa collaborazione è motivo costante di crescita reciproca e rappresenta uno dei maggiori punti di forza del workgroup.

Formazione

Il gruppo di lavoro nasce dall’esperienza pionieristica dello Scavo della Terramara di Pilastri (Bondeno - FE), cantiere archeologico partito nel  2013 in seguito al tragico evento del terremoto che ha colpito l'Emilia nel 2012. Da allora  lo scavo è attivo a scansione annuale ed è aperto al pubblico per l’intera durata della campagna. Questa esperienza di “archeologia partecipata” che viene portata avanti come squadra, in stretta collaborazione con gli enti promotori tra i quali la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, sta dimostrando a poco a poco quanto sia importante mantenere un dialogo aperto tra gli addetti ai lavori, i cittadini e il territorio.

Le attività

L’attività principale del gruppo consiste nell’ideazione e nella realizzazione di  laboratori didattici e di percorsi formativi rivolti a scuole di ogni ordine e grado, ma anche a istituti di formazione della terza età.

Il gruppo partecipa alla progettazione e all’organizzazione di manifestazioni ad alto impatto sociale-educativo, quali mostre, convegni, conferenze, serate a tema, attività che hanno come filo rosso la valorizzazione e la riscoperta del territorio. Le tematiche trattate sono le più varie possibili: dalle scoperte archeologiche alla storia dell’arte, passando per l’etnografia e l’enogastronomia, fino ad arrivare alle tradizioni artigianali locali meno conosciute. In particolare, le varie attività vengono svolte con l’uso dell'edutainment, una forma di intrattenimento che, se ben calibrata,  può diventare un’eccezionale opportunità di arricchimento culturale per chi lo sperimenta.

Gli strumenti, gli approcci e le collaborazioni messe in atto partono dall’archeologia sperimentale, che propone la conoscenza diretta dei materiali e delle tecniche di produzione dell’antichità,  per giungere poi alla living history, ovvero la rievocazione storica, nel corso della quale si ricostruiscono attentamente gli usi, i costumi e la sfera socio-ambientale del periodo (storico o proto-storico) di riferimento.

Filosofia del gruppo

Il gruppo si impegna a condividere il patrimonio culturale tramite l’uso di un linguaggio “comune”, comprensibile e utilizzabile da chiunque, ritenendo questo approccio essenziale in quanto l’unica possibilità di garantire la trasmissione delle conoscenze e delle tradizioni ai posteri.

L’ambizione è dunque quella di rappresentare “le chiavi della cultura”, dei passepartout in grado di schiudere le porte di quel meraviglioso mondo che sta al di là delle testimonianze, apparentemente oscure e incomprensibili, del nostro più o meno remoto passato.

Bios

Simone Bergamini

Nato nel 1983 e residente a Bondeno (FE), si interessa fin da giovanissima età all’archeologia, alla storia e al collezionismo. Dopo il diploma di liceo scientifico, consegue la laurea in Lettere Moderne a Ferrara e la laurea magistrale in Archeologia a Parma. Attualmente frequenta la Scuola di Specializzazione in Archeologia di Padova. Nel workgroup si occupa di tenere i rapporti con enti, istituzioni e associazioni locali.

Micol Boschetti

Nata nel 1991 e residente a Pilastri (FE), grazie all’esperienza dello scavo della Terramara che ha preso il via in questo piccolo paese è entrata a far parte del team, con particolare interesse per l’organizzazione di attività didattiche e iniziative di valorizzazione e comunicazione culturale. Dopo la laurea triennale in Beni Culturali presso l’università di Verona, durante la quale è rimasta profondamente affascinata dallo studio del disegno nella storia dell’arte, ha conseguito il titolo magistrale in Discipline Artistiche presso lo stesso ateneo occupandosi di ricerche sul disegno veneto del Seicento. Interessata ad un approccio aperto e multidisciplinare alla storia dell’arte, ha avuto esperienze di tirocini in realtà museali all’estero (Copenhagen, Parigi) ed è appassionata di fotografia.

Lara Dal Fiume

Archeologa e archeobotanica laureata alla magistrale dell’Università di Ferrara, doppio titolo con l’Istituto Politecnico di Tomar in Portogallo, frequenta il Laboratorio di Palinologia e Paleobotanica dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dove si occupa di analizzare i semi e frutti di vari siti. Dal 2014, come membro del team della Terramara di Pilastri, gestisce il laboratorio di archeobotanica e setacciatura e si occupa delle relative analisi. In Culture Keys, di cui è co-fondatrice, si dedica soprattutto alla comunicazione e didattica archeologica e museale, oltre che all’organizzazione di eventi culturali.

Rita Guerzoni
Nasce a Bondeno (Fe), classe 1987. Si laurea all’Università di Ferrara e di Modena passando dallo studio di affreschi in palazzi storici di Ferrara all’indagine archeometrica di metalli provenienti da siti archeologici, tra cui la necropoli di Spina. Attualmente collabora con varie associazioni e cooperative del territorio estense, occupandosi di promozione della cultura e svolgendo vari progetti culturali.
Gianmarco Mason
Interessato a tutto ciò che di scientifico si può applicare all’archeologia, fin dall’inizio della sua carriera accademica ha cercato di operare principalmente sul campo (specialmente sotto i campi) partecipando a diversi scavi archeologici. È operatore didattico in un parco archeologico, fa parte di un gruppo di rievocatori medievali e dal 2015 entra a far parte di Culture Keys dopo aver partecipato allo scavo della terramara di Pilastri. All’interno del gruppo si occupa di didattica ma principalmente di archeologia imitativa e sperimentale.
Chiara Milanesi

Nata nel 1989 risiede a Caravaggio (BG) ma non è parente di Michelangelo Merisi. Ha comunque seguito le sue orme ottenendo la maturità artistica al liceo “B. Munari” di Crema. In seguito ha vissuto a Parma dove ha conseguito la laurea triennale in Beni Culturali e successivamente a Milano la laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte. In Culture Keys si occupa di didattica archeologica e sperimenta le tecniche artistiche antiche.

Giulia Osti

Una tesi magistrale in archeobotanica già conseguita all’Università di Ferrara e un’altra in cantiere, stavolta in Biodiversità ed Evoluzione presso l’Università di Bologna. Decisamente eclettica, ama dedicarsi a piante, informatica e archeologia in ogni possibile declinazione. Nel gruppo si occupa principalmente di grafica e web; collabora con diversi blog a tema archeologico e scientifico-divulgativo e gestisce l'interfaccia web del Journal di Archeostorie.

Margherita Pirani

Nata a Ferrara nel 1990, laureanda magistrale in archeologia presso l'Università di Ferrara, con una tesi in ambito archeometrico sulla ceramica. Dopo la triennale ha seguito un corso di specializzazione in Archeoturismo, con l’intento di approfondire il suo interesse per la divulgazione del patrimonio culturale. Oltre ad essere parte del team dello scavo della terramara di Pilastri dal 2014, è co-fondatrice di Culture Keys. Nel workgroup si occupa principalmente di didattica e organizzazione eventi, in collaborazione con gli altri membri.

Stefano Tassi

Bondesano, attualmente lavora a Mantova in una grande azienda. Membro dell'Associazione Bondeno Cultura e del gruppo Culture Keys, è da sempre coinvolto nello studio e nella tutela dell'archeologia del territorio; nello scavo della Terramara di Pilastri gestisce sin dal 2013 i progetti collaterali. Si occupa con passione di arte contemporanea, e gestisce la Casa d'Arte Il Vicolo a Bondeno.

Matteo Venturini

Antropologo laureato alla magistrale in Quaternario, Preistoria e Archeologia di Ferrara, doppio titolo con l’Istituto Politecnico di Tomar, ha frequentato il Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria a Firenze, il Laboratorio di  Bioarcheologia e Osteologia Forense e il Museo di Antropologia di Bologna, dove si è occupato di ricerca antropologica, attività didattica per le scuole ed è stato tutor del master in Bioarcheologia, Paleopatologia e Antropologia Forense. Coltiva una grande passione per l’arte e il modellismo, e per il gruppo si occupa principalmente di archeologia sperimentale di epoca pre-protostorica.